PROGETTO: Riordino delle attività del Nuovo Corpo Alfa dell'Ospedale di Pordenone
LUOGO: Pordenone
ATTIVITA’:
- Progettazione preliminare generale: luglio 2005
- Progetto definitivo: gennaio 2007
- Progetto esecutivo: dicembre 2007 - Direzione lavori e coordinamento sicurezza
COMMITTENTE: Azienda Ospedaliera S. Maria degli Angeli - Pordenone
DATI TECNICI:  
Slp mq. 37.400
Superficie a parcheggi mq. 12.900

IMPORTO COMPLESSIVO LAVORI:
N.D.
ANNO DI REALIZZAZIONE: opera in fase di appalto
 
Progettazione affidata a raggruppamento temporaneo di professionisti (vincitrice del Concorso Internazionale): Jacobs Italia Spa (Mandataria); Jacobs France S.a.s.; Arch. Lamberto Rossi; Ing. A. Bortolazzi Consulting S.r.l.; Cooperativa Architetti e Ingegneri - Progettazione Società Cooperativa; Ing. Enrico Fermi; Arch. Ettore Fermi; Arch. Alberto Ferruzzi; Architetti Associati R. Lapi e B. Scandroglio; Progetto Management Consulting Knowledge S.r.l.; Arch. Glauco Von Wunster; Geo Study di Flavio Seriani Consulenti: dott. Maurizio Mauri (Progetto medico sanitario).
L'ampliamento dell'Ospedale di Pordenone persegue i dettami dell'ospedale modello pur nascendo dalla ristrutturazione dell'esistente.
Il nuovo impianto si collega all'attuale padiglione dell'Emergenza, realizzando un sistema compatto di tre corpi principali più l'atrio con ottimizzazione dei flussi e delle complanarità delle funzioni prioritarie.
L'impianto prevede un asse longitudinale, fortemente urbano, dal quale si dipartono tutti i flussi primari che rilega i tre corpi di fabbrica: il primo a nord di cinque piani, destinato alle degenze e agli ambulatori al piano terra, di 132,5x26,5 m, a corpo quintuplo con due patii interni. Tra questo primo corpo di fabbrica e la piastra tecnica più bassa di 51x108 m. - di tre piani - è inserito un grande raccordo vetrato una sorta di dado trasparente di 19x60 m che ospita l'atrio centrale: vera e propria piazza su due quote.
Il secondo corpo di fabbrica è la piastra tecnica di 51x108 m. composta da un corpo centrale con due patii interni di 14,4x7,5 m e due ali laterali separate dal sistema dei collegamenti verticali e orizzontali.
Tetti giardino, corpi scala trattati come oggetti vegetali in forma di giardini verticali - patii interni, caratterizzano il complesso in senso paesaggistico determinando una sequenza di piani verdi correlati che si ricollega al nuovo apparato di sistemazioni esterne e alla grande "spina verde" dell'area ospedaliera.
 
Contenuti funzionali:
Esploso assonometrico per aree funzionali
Sezione animata